Grotte di San Giovanni 2019-03-13T11:31:48+00:00

Grotte di San Giovanni

La grotta di San Giovanni con i suoi 850 metri di strada interna è classificata come la grotta carrozzabile più lunga al mondo, unico caso in Italia e uno dei 3 casi al mondo.
E’ una grotta suggestiva in cui è possibile ammirare il fenomeno carsico e la sua formazione è dovuta al cedimento di una massa calcarea del monte acqua (alto 540 metri). Dal punto di vista geologico l’intera area è databile a 530 milioni di anni fa, formata da rocce carbonatiche.
Oggi meta di numerosissimi turisti con un’attrazione di circa 100000 turisti l’anno, da qualche anno si svolge un festival internazionale del coro, e soprattutto meta di speleologi e scalatori provenienti da tutta Europa per scalarne le pareti e i rami secondari. Oltre all’agevole strada interna rimasta liberamente aperta al traffico automobilistico fino al 1999, che rappresenta il ramo principale, sono presenti anche dei rami secondari il cui accesso è riservato a speleologi esperti che comprendono:
• Su stampu de pireddu
• Ramo Bobore
Sommando il ramo principale a quelli secondari la grotta raggiunge uno sviluppo di 3920 metri.

Prima della costruzione della strada interna, si ipotizza che veniva usata come rifugio e abitazione in quanto sono stati ritrovati manufatti e vasellame risalenti all’epoca neolitica e bizantina.
Nei rispettivi ingressi erano presenti delle mura ciclopiche preistoriche ( i cui resti sono visibili ancora oggi particolarmente all’ingresso Sud), Una cappella di origine bizantina purtroppo demolita a fine XIX secolo per permettere la costruzione della strada. Ciononostante è stata costruita, nella strada a sinistra della grotta fiancheggiando l’ingresso Sud, una chiesetta commemorativa dedicata a San Giovanni.
Si possiedono numerosi documenti storici che parlano delle mura ciclopiche grazie ai numerosi viaggiatori dell’ 800’. Tra i più importanti ricordiamo il re Carlo Alberto, il Valery, Francesco d’Austria d’este, il generale Alberto la Marmora, padre Angius e tanti altri.
La costruzione della strada, il cui materiale è stato parzialmente ricavato dalle mura e dalla cappella, fu iniziata nel 1866 dal conte Pietro Beltrami e conclusa in seguito dal cavaliere Gaetano Semenza per permettere la creazione di una via di comunicazione tra il paese di Domusnovas e la valle di Oridda in quanto ospitava numerose attività estrattive e si vollero facilitare i trasporti a valle dei minerali.

Attualmente il Consorzio Natura Viva ha ottenuto la gestione della grotta e punta a renderla una rinomata e apprezzata meta turistica creando dei servizi comprendenti:
• Visite guidate su prenotazione
• Creazione e costruzione di un infopoint
• Regolamentare l’accesso tramite pagamento

Come si svolge la visita guidata:
La visita guidata si svolgerà con una guida certificata, attraversando il ramo principale illustrerà i punti d’interesse della grotta qui di seguito riassunti:
• Fronte grotta
• Ingresso Sud
• Prima curva interna (prima)
• Prima curva interna (dopo)
• Sa Trona
• Curva Manna/Muro quarzitico
• Colate calcitiche
• Gours
• Passaggio punto più basso
• Scallops
• Su Stampu de Pireddu
• Grande sala fronte Bobore
• Sala delle Gours
• Ingresso Nord,cappella, fuoco eterno
• Ingresso Nord

Per la visita è prevista la copertura assicurativa e il caschetto di protezione con tanto di luce per illuminare le zone della grotta non coperte dall’illuminazione presente.
Per info e prenotazioni accedi all’area contatti del nostro sito.