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Natura e storia si fondono in questo triangolo di terra nel sud della Sardegna. L'area geologica più antica dell'Isola conserva il fascino di un paesaggio inconsueto, alternando rilievi montuosi a cascate spettacolari, e a pochi chilometri di distanza distese di spiagge e dune di sabbia finissima. I nostri  itinerari iniziano proprio dalla visita del territorio Domusnovese, un paesaggio surreale con le miniere avvolte da una natura rigogliosa e incontaminata, il cui centro abitato ospita la chiesa dedicata appunto a Santa Barbara, protettrice dei minatori e degli artificieri. Edificata intorno alla fine del XIII secolo, originariamente era insediata nell'antico centro paesano, quando Domusnovas era ancora un villaggio fortificato facente parte del sistema difensivo creato dai Pisani con funzione protettrice di Villa di Chiesa (oggi Iglesias) e del bacino minerario dell'Iglesiente.

Nel Medioevo i pisani fondarono e fortificarono il paese, e vi costruirono un castello, che sorgeva presso l’attuale chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. I dintorni di Domusnovas sono di grande fascino naturalistico e panoramico, con le montagne a nord del paese, e con le zone della grotta di San Giovanni e delle valli Sa Duchessa e Oridda. La strada che esce da Domusnovas verso settentrione percorre la valle del Rio San Giovanni per circa 4 km, incontrando alcuni mulini in disuso e gli abbandonati edifici di una cartiera ottocentesca, accanto alla quale funziona una moderna, analoga struttura. Subito dopo, la famosa grotta di San Giovanni, uno dei fenomeni carsici più importanti della Sardegna e d’Italia. La grotta, infatti, già grandiosa e spettacolare di per sé, è interamente attraversata da una strada carrozzabile e asfaltata, che conduce alla retrostante zona montana e, un tempo, mineraria, di proprietà privata e demaniale (Azienda Foreste della Regione Sarda). Il transito dei veicoli è attualmente regolamentato per consentire una fruibilità del monumento compatibile con l’equilibrio naturale, lo scavo archeologico, il restauro del sito. Utilizzando una nuova arteria che aggira la montagna, si può ritornare allo sbocco nord dell’antro, attraversando il territorio della foresta demaniale di Marganai-Oridda, nel suo settore orientale e settentrionale, in territorio di Domusnovas. Nell’area alcune strade sterrate sono aperte alle auto private senza limitazioni, se non il rispetto dell’ambiente naturale, il divieto dell’abbandono di rifiuti ed il divieto di caccia. Dirigendosi verso nord, a sinistra, ad un bivio non segnalato, si raggiunge la sorgente (mitza) Reigraxius sotto il Monte Reigraxius (m 889), fra folte foreste. Proseguendo diritti, si risale la bellissima valle del Rio sa Duchessa, superando la miniera di Barraxiutta e quella di Sa Duchessa, abbandonate; una strada da percorrere a piedi, perché spesso chiusa, riconduce alla zona delle miniere di Arenas e Tinnì. Prendendo a destra (nord) dopo la prima miniera (Barraxiutta) una strada che s’inerpica sullo scosceso costone di Punta Cane ‘e Pibara (m 627), e superando gli scenografici edifici della vecchia miniera di Perda Niedda (m 685), si giunge nell’ altopiano di Oridda (m 723), una delle più affascinanti zone dell’ Iglesiente. Al centro dell’ area si trova un ampio pianoro, dove, a cura dell’Azienda Foreste Demaniali della Regione Sardegna, è stato realizzato un importante rimboschimento sperimentale con specie autoctone e esotiche. Al centro dell’altopiano scorre il Rio Oridda; seguendone il corso verso oriente, si perviene in breve all’orlo scosceso della montagna, dove il fiume forma (in inverno e primavera) le cascate di Piscina Irgas, in una gola scenograficamente scavata dalle acque fra i graniti, con laghetti perenni. Il paesaggio circostante è bellissimo: si vedono (nelle immediate vicinanze) il Monte Muru Mannu (m 938), con la sua cresta di candida roccia quarzosa che forma appunto un “muro” gigantesco, e verso nord il gruppo di cime del Linas; verso est, infine, la valle e le impervie montagne della foresta demaniale di Montimannu a Villacidro, cui ci si può ricollegare con una strada sterrata (lasciata a destra prima di giungere ad Oridda). Le escursioni a piedi sono molto impegnative, ed occorrono le carte dei sentieri, allenamento ed equipaggiamento.

Negli ultimi anni il tema dello sviluppo locale ha assunto un ruolo rilevante per una valorizzazione turistica che sia in grado di  rispondere alla crescente domanda di nuovi turismi.

Ciò sia per quanto riguarda la dimensione di scala macro (comunitaria, europea, mondiale) che quella di prossimità.

Per rispondere alle nuove tendenze della domanda turistica può dare un contributo una strategia di promozione di nuove forme di aggregazione territoriale, che siano in grado di coagulare e irrobustire le vocazioni, le attrattive, le dotazioni e i servizi turistici presenti nell'area.

Si è partiti dalla constatazione che la promozione turistica avviata in modo autonomo da parte di molte imprese o località turistiche può determinare una frammentazione e una debolezza dell'offerta stessa.

Si rende quindi necessario “ricomporre” in modo sistemico l’offerta, attraverso un rafforzamento delle relazioni orizzontali (tra attori all'interno del sistema locale) e verticale (tra attori locali e attori sovralocali).

In questa prospettiva si collocano gli itinerari turistici, naturalistici e culturali, con riferimento sia alla scala locale sia alla mesoscala.

La finalità di fondo è fare dell’innovazione organizzativa e di marketing un processo permanente, presente in maniera stabile all’interno della cultura del territorio:

  • che integri saperi “antichi”, artigianali, con la conoscenza scientifica;
  • che sia condiviso da cittadini e istituzioni;
  • che produca ricadute sociali ed economiche positive, in particolare nella promozione turistica del territorio.

Lo scopo del consorzio è quello di far si che parte della tradizione e della cultura del nostro territorio non vada dispersa ma, meritatamente ricordata e difesa trasformandola in proposte concrete e progetti realizzabili, in collaborazione con tutte le realtà e organizzazioni di zona.

Gli itinerari sono strutturati per soddisfare la curiosità di ogni fascia di età ed entusiasmare il turista con una serie di iniziative che catturino la sua attenzione in modo da lasciare un ricordo indelebile nel tempo.

  • Itinerario 1 (NATURALISTICO)
  • Itinerario 2 (NATURALISTICO e/o CULTURALE)
  • Itinerario 3 (STORICO ARCHEOLOGICO PER TURISMO DIDATTICO)
  • Itinerario 4 (STORICO ARCHEOLOGICO ENOGASTRONOMICO)
  • Itinerario 5 (NATURALISTICO SPORTIVO)

Il costo degli itinerari sarà compreso di:

  1. Materiale informativo
  2. Illustrazione e descrizione dell’itinerario e della sua storia con visita accompagnata
  3. Pasto
  4. Assicurazione
  5. Promozione di prodotti tipici locali e attività locali

 

Nelle figure alcuni esempi di itinerari  turistici locali da proporre ai turisti

 

SERVIZIO

PERCORSO

DIFFICOLTA

COLORE

Itinerario

Naturalistico

MEDIO

                  

Itinerario

Culturale

FACILE

                  

Itinerario

Archeologico per il turismo didattico

FACILE

                  

Itinerario

Archeologico enogastronomico

FACILE

                  

Itinerario

Sportivo

DIFFICILE