SOCIETA' COOPERATIVA MEDITERRANEA’94

14. 08. 22
posted by: Super User
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La Società Mediterranea '94 ha in gestione 1.967 ettari di terreno, questi ricadono per intero all'interno del parco naturale del Marganai - Linas. Più del 50% del territorio è costituito da bosco, dove l'azienda è impegnata nella silvicoltura; il restante è destinato al pascolo brado e praticato l'allevamento caprino e suino. All'interno del territorio sono presenti numerose miniere, ora abbandonate, splendidi monumenti per i circuiti di archeologia industriale (di cui tutta la Sardegna è ricca). Tra le miniere abbandonate, presenti all'interno dei terreni, la più imponente e importante è sicuramente la miniera di Barraxiutta (piombo, zinco, rame), chiusa alla fine degli anni 60. Oltre alla miniera di Barraxiutta, troviamo la miniera di Perda Niedda, dove sorge l'agriturismo; e poi ancora le miniere di Cruccueu, Sa Terula, Su Isteri, Sa Nebidedda, Mont'ei, Bega Trotta, Fenugus.

La Società Mediterranea ormai da tempo opera nel capo turistico ricettivo grazie alla realizzazione dell’agriturismo PERDA NIEDDA.

Grazie alla sua invidiabile posizione, dall'agriturismo, si può raggiungere la montagna, la collina, la pianura e il mare. Tutto è nel raggio di pochi Km.

Gli spunti per le attività non mancano, dall' agriturismo si può partire per una classica e rilassante passeggiata, una più impegnativa giornata di trekking, una escursione in fuoristrada o in mountain bike; ci si può dedicare alla raccolta dei funghi, si può decidere di assistere a una battuta di caccia grossa o arrampicarsi su una delle tante pareti attrezzate.

La Soc. Coop. Agricola Mediterranea '94, ha concentrato le proprie risorse su l'allevamento di caprini e suini, l'apicoltura per la produzione di miele biologico e la produzione di olio extravergine d'oliva, anche questo biologico.

I caprini, di razza sarda, allevati per la produzione di carni e di latte sono circa 600; le tecniche di allevamento sono quelle tradizionali della cultura sarda; il pascolo montano collinare è l'alimento principale, ogni mattina le greggi partono dal caprile, per far rientro solo al tramonto, per le zone circostanti dove, la macchia mediterranea domina selvaggia. Anche i suini vengono allevati allo stato brado e come i cinghiali si cibano prevalentemente di radici tuberi e ghiande.

Dall'apicoltura si ottiene un ottimo miele biologico: dal miele millefiori in primavera, al miele uniflorale di corbezzolo in autunno, passando per il miele di eucalipto in estate.

Sempre in autunno prende il via la raccolta delle olive, rigorosamente manuale, dalle quali otteniamo, attraverso una spremitura a freddo l'ottimo olio extravergine d'oliva biologico San Giovanni.

Da contorno a queste attività vi è la produzione di verdure sott'olio (funghi, peperoni, melanzane, pomodori secchi), formaggi freschi e stagionati sia caprini che ovini, e salumi. Queste produzioni, a differenza delle precedenti, sono destinate esclusivamente al solo consumo nella struttura agrituristica.

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